Se possedete un qualunque device indossabile, come ad esempio uno smart watch, saprete che controllarlo non è del tutto semplice. Schermi piccoli e sensibilità non sempre al top complicano le cose, ma dal mondo della robotica arriva una possibile soluzione: si tratta degli smart rings.

Piccoli e di semplice costruzione, questi controller consistono in una membrana di gomma che l’utente controlla con la punta di un dito. Al suo interno, quattro sensori misurano con precisione la forma della membrana, traducendo ogni variazione in comandi per i device collegati. Il sistema può sembrare complicato, ma gli studiosi della Saarland University hanno notato che gli utenti vi si adattano velocemente e senza troppi problemi.

“Abbiamo visto che i nostri partecipanti allo studio non usavano solo i classici gesti da smartphone”, spiega il professor Martin Seigle, “ma premevano il dispositivo ai lati o lo stringevano con due dita. Le dita possono muoversi con precisione anche su spazi ristretti. Se basta un minuscolo sensore a bolla per controllare uno smart device, controller sempre più piccoli potrebbero arrivare presto sul mercato”.

Allo stato attuale, uno smart ring non è più grande di una moneta da 20 centesimi, e la membrana in sé è ancora più piccola. Pensate all’attenzione che le aziende stanno dedicando in questi mesi al machine learning (soprattutto Google con le nuove versioni di Android, continua a leggere), e sarà facile immaginare device sempre più abili nel predire i nostri movimenti. Andando un po’ più in la con la fantasia, potremmo persino trovarci a guidare le futuristiche auto di Uber e NASA usando semplici smart rings!

Come si dice in questi casi, non c’è limite all’inventiva.