Neuroscienze – Dalla Ruhr University di Bochum, Germania, arriva un nuovo argomento a favore di chi sostiene che giocare ai videogiochi faccia bene. Stando ad un esperimento condotto su un campione di 34 persone, 17 fruitori abituali di videogiochi d’azione ed altrettanti non giocatori, chi videogioca impara più in fretta.

Il test a cui sono stati sottoposti i soggetti è ben noto nell’ambito del calcolo delle probabilità, e riguarda la capacità di prevedere il tempo meteorologico analizzando combinazioni di 3 carte con particolari simboli. Oltre a risultare più veloci e precisi, i videogiocatori hanno mostrato un’attività cerebrale superiore nel corso dell’esperimento rilevata tramite risonanza magnetica.

Sabrina Schenk, prima tra i tre autori dello studio, rileva quanto segue: “Il nostro studio mostra che i giocatori sono più abili nell’analizzare velocemente le situazioni, acquisire nuove conoscenze e categorizzare fatti, soprattutto in situazioni ad alto grado di incertezza. Riteniamo che giocare ai videogiochi alleni zone specifiche del cervello come l’ippocampo, che non è importante soltanto per i giovani ma anche per gli anziani. Questo succede perché cambiamenti nell’ippocampo possono degradare le performance della memoria. Forse in futuro potremmo trattare il problema sfruttando i videogiochi”.

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