Robot indistinguibili dagli umani: il cinema racconta questa suggestione ormai da decenni, mentre nel mondo reale la scienza procede in questa direzione a passi piccoli ma inesorabili. I ricercatori della Columbia University School of Engineering and Applied Science, a New York, hanno sviluppato una fibra muscolare sintetica stampabile in 3D che funziona senza l’aiuto di compressori o fonti di alta tensione esterni. Secondo il team del professor Hod Lipson, il materiale ha la stessa consistenza di un muscolo umano, ma può comprimersi o estendersi 15 volte di più arrivando a sollevare un peso equivalente a 1000 volte il proprio.

“Si sono fatti grandi passi in avanti riguardo all’intelligenza dei robot, ma i corpi sono ancora rudimentali”, afferma Lipson. “Questo è un grosso pezzo del puzzle, e come in biologia, questo nuovo attuatore può essere rimodellato in migliaia di modi. Abbiamo rotto una tra le barriere finali verso la creazione di robot dall’aspetto umano”. Aldilà della versatilità funzionale, la parte migliore del progetto consiste nei suoi bassi costi e nell’ecosostenibilità del materiale stesso.

Per attivare il muscolo è sufficiente una tensione di 8V, e a fronte di un aumento di temperatura fino a 80 gradi, il materiale si espande del 900%. Straordinarie le proprietà di compressione, trazione e torsione, che fanno pensare ad una moltitudine di applicazioni industriali, ma i ricercatori confidano di poter donare presto ai robot la capacità di riprodurre fedelmente il movimento umano grazie a sistemi di Intelligenza Artificiale.