In una lettera aperta indirizzata al Consiglio delle Nazioni Unite, 100 aziende tecnologiche hanno chiesto all’organizzazione di bandire ufficialmente le cosiddette armi intelligenti, ossia quelle che si avvalgono dei principi della robotica e dell’Intelligenza Artificiale per causare distruzione su larga scala.

Un passaggio della missiva avverte: “Le armi letali autonome minacciano di costituire la terza rivoluzione nel campo della guerra. Una volta sviluppate, permetteranno di combattere conflitti armati su scale più vaste che mai, in tempi di una rapidità incomprensibile per gli umani”. Il Prof. Toby Walsh dell’Università di New South Wales, Sidney, fautore dell’iniziativa, aggiunge: “Esiste tuttavia un’urgenza reale di agire adesso e di prevenire una pericolosissima corsa agli armamenti. Questa lettera aperta esprime una preoccupazione chiara ed il forte supporto delle industrie della Robotica e dell’IA”.

Tra i segnatari della lettera figurano nomi di altissimo profilo: Elon Musk, fondatore di Tesla, SpaceX ed OpenAI (USA); Demis Hassabis, fondatore e presidente di Google DeepMind (UK); Mustafa Suleyman, fondatore e responsabile dell’IA Applicata di Google’s DeepMind (UK); Esben Østergaard, fondatore e responsabile tecnologico di Universal Robotics (Danimarca); Jerome Monceaux, fondatore di Aldebaran Robotics, creatrice dei robot Nao e Pepper (Francia); Jürgen Schmidhuber, luminare del deep learning e fondatore di Nnaisense (Svizzera); Yoshua Bengio, luminare del deep learning e fondatore di Element AI (Canada).

Nelle battute conclusive della missiva diventa palpabile la preoccupazione degli scienziati a fronte di conseguenze potenzialmente gravissime: “Queste armi intelligenti possono diventare armi di terrore, armi che despoti e terroristi possono impiegare contro popolazioni innocenti, ed armi violate informaticamente per comportarsi in modi illegali. Non abbiamo molto tempo per agire. Una volta aperto questo Vaso di Pandora, sarà impossibile da richiudere. Quindi imploriamo i Membri del Trattato di trovare un modo per proteggerci da tutti questi pericoli”.

ARTICOLI CORRELATI: